Radicchielle


Le  sempre  meno trovabili.
 ( erbe  spontanee  autunno – primaverili  )
 -le Radicchielle  -la  Radicela --lis Lidrichessis --  o  lis Talis.

Naturalmente non avendo una conoscenza precisa delle stesse, piantina per piantina si generalizzava chiamandole appunto  Radicchielle, Lidrichessis, Radicele o Talis. ( in Friuli )
In campagna  una  volta era ricorrente una frase  di solito nel pomeriggio.
Dove vai mamma?  oppure  nonna? E la risposta era  “ voi a cjapà su di cene "  Vado a prendere su la cena.
Il gesto era classico, una raggomitolata al grembiule onde formare una sacca, uscire  dal cortile ed entrare  nei campi adiacenti l’abitazione, ed è cosi che si raccoglieva la cena fatta di  diverse erbe.
In questo caso;  Crepis,  Sonchus, Hipochoeris, Cycorium, Lactuche Taraxacum, ecc.ecc. ma in autunno non proprio del Taraxacum,  infatti il tarassaco è quasi sempre amaro, mentre tutte le altre sono più amabili. Resta inteso che le Radicchielle migliori sono quelle raccolte subito dopo le prime brinate, infatti le piantine si ammorbidiscono è diventano deliziose.  Questo vale nel periodo invernale anche per il tarassaco, visto che perde una parte del gusto amaro. Poi   il passo è breve con l’avvenire del gelo, che le brucerà e quindi si dovrà aspettare la primavera ,per continuare la raccolta.Il momento tardo invernale e il migliore per il tarassaco che appena spunta non è troppo amaro, ed è ottimo nelle insalate miste, mentre per tutte le altre il raccolto sarà breve, visto che con il primo caldo le piantine vanno (in menata) cioè verso la fiorescenza per cui diventano pelose e coriacee, mai usarle nell’estate perchè abbondano di un lattice pericoloso altamente caustico specialmente per i bambini, solo se le piantine vengono sfalciate periodicamente possono essere continuamente consumate .L’uso era comune, venivano usate come verdura cotta sia in insalata che saltate all’olio  o  al burro, si usavano nelle zuppe, nelle frittate, nei risotti  e nei  ripieni  dei Cjalzons, ( tipico gnocco Carnico fatto in due versioni quella salata e quella dolce ), nei Tortelli, e nei cannelloni. Oggi personalmente ho trovato diversi modi insoliti di degustare le erbe, ed il tutto si trova in un mio libro che si chiama “ Erbe & Dintorni” Ed. Ribis.





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