Il genere Hygrophorus

IL GENERE HYGROPHORUS

Il genere Hygrophorus Fr. comprende carpofori a sporata bianca, terricoli, (ad eccezione di una sola rara specie lignicola, H.pleurotoides ), simbionti ( almeno le specie studiate in Europa ), carnosi, omogenei ( vale a dire con continuità strutturale tra la carne del cappello e quella del gambo ), a portamento per lo più Tricholomoide o Clitocyboide.
L'etimologia della parola Hygrophorus ( dal greco hygròs=umido e phorus=io porto, suffisso derivato dal verbo greco féro ), allude al fatto che molte specie di questo genere sono " portatrici di umidità ", vale a dire che presentano il più delle volte il cappello e/o il gambo viscidi o addirittura glutinosi.

MORFOLOGIA

Nel genere Hygrophorus il cappello ha una forma di solito convessa che può presentare a volte un umbone centrale più o meno evidente e comunque sempre ottuso. La caratteristica principale riguarda però la superficie dello stesso che si presenta normalmente viscida o talora glutinosa, raramente completamente asciutta, ed in questo caso si evidenziano piuttosto nettamente le fibrille innate presenti in alcune cuticole.
L'imenoforo è costituito da lamelle e lamellule piuttosto spesse a causa della maggiore lunghezza dei basidi che emergono dalla palizzata imeniale. Inoltre le stesse sono in media abbastanza spaziate e di aspetto ceraceo-lardaceo. L'inserzione al gambo è solitamente arcuato-decorrente, (H.nemorerus), ma vi sono pure parecchie specie che presentano una attaccatura adnata od appena subdecorrente ( H.marzuolus,H.penarius ).
Il gambo è generalmente cornoso, centrale( ad eccezione dell.H.pleurotoides ), cilindrico, talvolta attenuato alla base e svasato verso l'alto ( H.poetarum ) o solamente rastremato alla base (H.eburneus, H.agathosmus). Può essere viscido od asciutto, talora decorato da fini fibrille(H.nemoreus ) o squamulosità ( H.penarius ). In alcune specie è presente all'apice del gambo stesso uno pseudo-anello, che può essere di tipo araneoso-cortiniforme (H.purpurascens) oppure di tipo glutinoso ( H.gliocyclus ).
La carne è bianca e tipicamente fibrosa. In alcune specie presenta dei viraggi al rosso od al giallo (Sezione Erubescens ). Gran parte degli igrofori sono per lo più inodori o con odore debole fungino o banale, ma non mancano tuttavia delle specie che presentano degli odori particolari o del tutto caratteristici, tipo quello di mandorle ( H.agathosmus ), quello di latte bollito ( H. penarius ) o quello di balsamo del Perù ( H.poetarum ). Il sapore anch'esso risulta essere per la maggioranza delle specie di igrofori per lo più debole, fungino o banale. Solamente in alcuni Hygrophorus della Sezione Erubescens si riscontra un sapore amaro, specialmente a maturità avanzata.

ECOLOGIA ED HABITAT

Gli Igrofori, il cui habitat è prevalentemente rappresentato da boschi e boscaglie, sono specie simbionti, vale a dire che intraprendono legami micorrizici con diverse cormofite, sia conifere che latifoglie. Alcuni si associano con una ben precisa essenza arborea ( p.es.larice, H.lucorum; abete rosso, H.agathosmus; abete bianco, H.pudorinus; faggio, H.eburneus; carpino nero, H.carpini ). Altri invece stringono legami sia latifoglie che con conifere ( H. marzuolus ).

COMMESTIBILITA'

Premesso che quando si parla di commestibilità degli Igrofori, questa si intende sempre e solamente dopo almeno una cottura di media durata, vale a dire 25/30 minuti in padella, non prendendo perciò in considerazione gli esemplari consumati crudi, si può comunque tranquillamente affermare che all'interno di questo genere non vi sono specie tossiche. Comunque a causa della fragilità e dell'alto contenuto acquoso di molte specie, oltre che della loro vischiosità, gli Igrofori risultano essere in generale dei funghi facilmente deperibili e scarsamente saporiti, pertanto poco appetibili dai ricercatori. Ne risulta di conseguenza che nessun Igroforo è stato inserito nella legge nazionale ( D.P.R. 376/95 ) che regola la vendita e la commercializzazione dei funghi nel territorio dello Stato. Solamente alcuni Igrofori, più carnosi e poco vischiosi, anche se non eccessivamente saporiti, sono state inclusi da alcune Regioni nell'elenco delle specie ammesse alla vendita a livello locale, come per esempio l''H.russula commercializzato in Liguria, nelle Marche,in Toscana,in Piemonte ed in Umbria e l'H,penarius venduto nei mercati di Umbria, Toscana, Piemonte, Marche e nelle bancherelle della Provincia Autonoma di Trento.

CLASSIFICAZIONE

Una chiave molto semplice ed intuitiva per suddividere le varie Sezioni e Sottosezioni presenti nel genere Hygrophorus è quella proposta dal micologo, nonché biologo, dott.Roberto GALLI, che si basa sulle colorazioni abbastanza stabili del cappello nelle diverse specie e che mi è sembrata, tra le svariate chiavi presenti in letteratura, una delle più abbordabili per i neofiti che si avvicinano allo studio di questo genere.
Tale classificazione, che in questa sede ripropongo in maniera molto succinta, prevede che vi siano i seguenti taxa infragenerici:
1) Sezione Olivaceombrini: cappello di colore olivastro, seppia, bruno. (p.es.H.personii H.olivaceoalbus,H.latitabundus);

Hygrophorus personìì -

Hygrophorus personii – Arnolds

Hygrophorus latitabundus

Hygrophorus latitabundus - Britzelmayr

2) Sezione Tephroleuci: cappello di color grigio, grigio-nerastro. ( p.es. H. marzuolus, H.camarophyllus, )

Hygrophorus marzuolus

Hygrophorus marzuolus ( Fr.: Fr. ) Bresadola

Hygrophorus camarophyllus

Hygrophorus camarophyllus ( Alb. et Schw. ) Dumee,Gran. et Maire

3) Sezione Hygrophorus: cappello di color da bianco ad avorio, fino a giallastro.( p.es. H.cossus, H.eburneus, H. chrysodon ed H.penarius);

Hygrophorus eburneus

Hygrophorus eburneus ( Bull. : Fr. ) - Fries

Hygrophorus penarius

Hygrophorus penarius - Fries

4) Sezione Pudorini: cappello con colori vivaci, da rosso, rosso vinoso ( p.es. H.erubescens ) a rosa, rosa-arancio, crema carnicino ( p.es. H.pudorinus ) fino a giallo-arancio, arancio-rosso ( p.es. H.lucorum ) e bruno-verdastro ( H. hypothejus )

Hygrophorus erubescens

Hygrophorus erubescens ( Fr. : Fr. ) - Fries

Hygrophorus lucorum

Hygrophorus lucorum - Kalchbrenner

Hygrophorus hypotheius

Hygrophorus hypothejus ( Fr. : Fr. ) - Fries

5) Sezione Discoidei: cappello biancastro al margine ma colorato al centro di fulvo-brunastro, rosa-brunastro ( p.es. H.lindtneri )

Hygrophorus lindtneri

Hygrophorus lindtneri - Moser

6) Sezione Fulventes: cappello, almeno al centro, di rosa incarnato scuro ( p.es. H.poetarum, H.nemoreus, H. arbustivus ).

Hygrophorus poetarum

Hygrophorus poetarum - Heim