Tricholosporum goniospermum

TRICHOLOSPORUM GONIOSPERMUM, SPECIE RARA PRESENTE NELLE COLLINE MORENICHE FRIULANE NELLA PROVINCIA DI UDINE

di Gabriele Tomasina (*)

Riassunto In questo contributo viene presentata una specie abbastanza rara, ma ben conosciuta dai raccoglitori nelle zone del Carso triestino. Trattasi di  Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán, ex T.J. Baroni, trovata in provincia di Udine, nelle colline moreniche friulane. Della specie viene fornita una descrizione dei caratteri macroscopici, dei caratteri microscopici principali, la localizzazione delle raccolte e una rappresentazione fotografica a colori in habitat.

Abstract In this contribution enough rare species, but well known from the gatherers in zones of triestine Carso, is introduced. Drawn aside of Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán, ex T.J. Baroni, found in the province of Udine, friulane morainic hills. Of  the species a description of macroscopic characters is supplied, of main the microscopic characters, localization of collections and a photographic representation colour in habitat.

Diagnosi originale di Giacomo Bresadola (Foto 1) Pileus carnosus, compactus, subhemisphaericus, glaber, siccus, e fuscidulo isabellinus, vel luride lutescens, margine primitus involuto floccosoque, 5 – 8 cm: latus; lamellae confertissimae, postice e rotundato emarginatae, griseo-fuligineae, vel lilacino-violaceae, aut lilacino-roseae, demum lutescentes; stipes solidus, subacqaualis, ventricosus, aut basi subbulbosus, pruinatus, sursum albidus vel lilacinus, deorsum fuscidulus, 2- 3 ½ cm. longus, 1-2 cm. crassus; caro luride alba, compacta, in stipite demum subfibrosa, odore gravi, farinaceo-rancido, sapore dulcidulo; sporae hyalinae, subquadrangulares, vel plus minusve cruciformes, raro subtriangulares  8 – 10 x 5 – 7, vel 7- 8 x 5-6; basidia 35 – 40 x 8 – 9. In cibarius exquisitus. Vere et Autumno in dumetis ad lacum Benacum prope  Turbulas l. d. “Colle di Penede” quotannis copiose obvius. Plurie mecum communicavit egregius parochus Nacensis D. Eugenius Andretta, cui libenter gratoque animo publicas reddo gratias. – Hucusque alibi non observatus. Tricholomatibus guttatis vel prunuloideis adseribendus.

(*) Gabriele Tomasina – Via Strada dei prati, 9 – Moruzzo (UD) e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Obs. Habitus hujus speciei prorsus Tricholomatum gambosi, graveolentis, etc. et forma primaria, magis obvia facile cum Trich. Graveolente confundi potest: f:ma vero secondaria propter colorem lilacinum lamellarum et stipitis primo aspecta pro Tricholomale personato sumitur, at ab utroque praesertim sporis angulatis mox distinguendae. Nota dignum, quod nulla alia Tricholomatum species hucusque sporis angulatis praedita observata fuit. Inter Clitocybas jam Clitocybe trigonospora, sporis triangularibus adest, sed haec a fungo hocce valde aliena.

Traduzione Pileo carnoso, compatto, emisferico, glabro, asciutto, violaceo o giallo sporco, margine inizialmente involuto fioccoso, 5 – 8 cm largo; lamelle molto fitte rotondato-smarginate grigie-fuliginose, o lilla - viola o lilla - rosa, infine giallastre; stipite duro, ventricoloso, o attenuato in basso, pruinoso biancastro o liliacino verso l’alto, verso il basso fibrilloso, 2-3,5 cm lungo, 1-2 cm largo; carne bianco sporca, compatta, odore grave, farinaceo-rancido, sapore dolciastro; spore ialine, angolose più o meno cruciforme, raramente subtriangolari 8 - 10 x 5 - 7 o 7 - 8 x 5 – 6; basidi 35 – 40 x 8 – 9. Cibo squisito. Primavera e Autunno in boschetti sul lago di Garda vicinanza “Colle di Penede” ogni anno pienamente soddisfatto. Frequentemente accompagnato dall’egregio parroco Eugene D. Andretta che con gratitudine contraccambia pubblicamente. Ovunque altrove non osservato. Osservazioni. Abitualmente simile Tricholomatum gambosi, graveolentis, può facilmente essere confuso nella sua prima fase di vita con la specie Tricholoma graveolente: in seguito nella seconda fase a causa del colore biancastro delle lamelle e del gambo a prima vista si scambia per Tricholoma personato, ma poi da entrambi si deve distinguere specialmente per le spore angolose. Nota. Questa specie è degna di nota, poiché nessun’altra specie di Tricholoma fin qui osservata si presenta fornita di spore angolari. Tra le Clitocybi, già Clitocybe trigonospora, è presente con le spore triangolari, ma questa (Tricholoma gambosum) è diversissima da tale fungo.

Introduzione

In un articolo di Bruno Basezzi apparso sul Bollettino del Centro Micologico Friulano, nell’anno 2009, veniva segnalata la presenza di Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán, ex T.J. Baroni presso le Colline Moreniche a Moruzzo in Provincia di Udine. L’esplorazione, più o meno costante, del territorio delle Colline Moreniche Friulane oltre ad avermi permesso di stilare negli anni la chek list parziale delle specie presenti in questo territorio, mi ha consentito di avere un effettivo riscontro della presenza del Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán, ex T.J. Baroni in questa area. Essendo la presenza di questa entità abbastanza rara, fuori della zona carsica triestina  e in pochi altri siti del Friuli Venezia Giulia, i ritrovamenti sono stati una piacevole sorpresa che hanno confermato la precedente segnalazione. Il fortuito ritrovamento è avvenuto al limite di un bosco di latifoglie delimitato ad ovest e a nord da una zona paludosa, presso il Borgo Treppo in  località la volpe (Foto 2 - 3). Le principali varietà arboree presenti nel bosco sono risultate: Castanea sativa Miller (Castagno), Carpinus betulus L. (Carpino bianco), Quercus robur L. (Farnia), Fraxinus excelsior L. (Frassino maggiore), Fraxinus ornus L. (Orniello), Robinia pseudoacacia L. (Acacia), Popolus nigra L. (Pioppo nero), Sambucus nigra L. (Sambuco), Morus alba L. (Gelso), anche con la presenza di alcuni arbusti come Corylus avellana L. (Nocciolo), Crataegus monogyna Jacq. (Biancospino). Con diffusione minore sono presenti anche la Betula pendula Roth. (Betulla) Populus tremula L. (Pioppo tremolo), Platanus hybrida Bret. (Platano), Acer campestre L. (Acero campestre), alcuni esemplari di Fagus sylvatica L. (Faggio), Taxus baccata L. (Tasso), Prunus avium L. (Ciliegio selvatico).

Le raccolte del Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán, ex T.J. Baroni sono avvenute nei mesi primaverili di giugno 2011 e maggio 2012, con accrescimento in formazione ad anello “cerchio delle streghe” dove si notava l’erba molto più scura e rigogliosa.  Gli esemplari della prima raccolta erano piuttosto giovani e quindi le lamelle erano ancora biancastre e prive dei riflessi lilla, tanto da far pensare inizialmente ad esemplari di Calocybe gambosa (Fr.) Donk. L’osservazione al microscopio delle spore è stata di grande aiuto infatti le spore osservate, anche se immature, avevano la caratteristica forma nodulosa con angoli smussati.

Note tassonomiche

L’epiteto specifico goniospermum fu creato per la prima volta da Giacomo Bresadola nel 1881, pubblicando questa specie come Tricholoma goniospermum nella sua opera: Funghi tridentini novi, vel mondum delineati. L’Abate Giacomo Bresadola riconduce questa specie al genere Tricholoma (Fr.) Staude rifacendosi probabilmente alle prerogative marcroscopiche, secondo gli standard di questo genere descritti da Elias Magnus Fries e Lucien Quélet ed all’habitat sovrapponibile “Habitus hujus speciei prorsus Tricholomatum gambosi, graveolentis”, al Tricholomatum gambosi, graveolentis poi Calocybe gambosa (Fries) Donk. Giacomo Bresadola nella sua determinazione non tenne conto della circostanza che il genere Tricholoma era caratterizzato da spore ellittico-arrotondate, mentre l’entità che aveva descritto possedeva spore gibbose, cruciformi e fortemente angolate. Questa particolarità ha indotto il micologo e antropologo messicano Gastón Guzmán, in un articolo apparso sul Boletin de la Sociedad Mexicana de Micologia nel 1975, ha creare il nuovo genere Tricholosporum Guzmán, nel quale collocò tre specie: Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán; Tricholosporum porphyrophyllum (Imai) Guzmán; Tricholosporum subporphyrophyllum Guzmán. Timothy Baroni in un suo articolo su Mycologia (Official Publication of The Mycological Society of America) nel 1982, rimediò, modificandone la stesura riguardo agli Autori, all’errore nomenclaturale di Guzmán che non aveva fornito un completo riferimento agli autori e alla pubblicazione del basionimo. Tuttavia Rolf Singer nella suo opera “The Agaricales in modern Taxonomy” pubblicata nel 1986, non riconoscendo Tricholosporum come un genere distinto considera il Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán ex T.J. Baroni, il Tricholosporum porphyrophyllum (Imai) Guzmán ex T.J. Baroni e il Tricholosporum subporphyrophyllum Guzmán appartenenti al genere Tricholoma (Fr.) Staude. Marcel Bon coautore con G. Braiotta di un articolo pubblicato in Documents Mycologiques nel 1989, introduce la combinazione Tricholoma subgen. Tricholosporum e lo stesso M. Bon in “Flore mycologique d’Europe -Vol. 2” nel 1991, tratta il Tricholosporum come sottogenere del genere Tricholoma. In questi ultimi trent’anni il genere Tricholosporum è oramai consolidato e  riconosciuto da gran parte degli autori (BARONI T. J. - 1982, CONTU M., A. MUA - 2000, CHRISTENSEN M., HEILMANN C. J. - 2013). Oltre le specie originariamente inserite da Guzmán nel genere Tricholosporum, se ne sono aggiunte successivamente delle altre: Tricholosporum atroviolaceum (Murrill) T.J. Baroni (1982), presente negli Stati Uniti d’America; Tricholosporum pseudosordidum (Singer) T.J. Baroni (1982), specie presente negli Stati Uniti d’America e in Messsico; Tricholosporum longicystidiosum Guzmán, Montoya & Bandala (1990), soecie presente in Messico; Tricholosporum tropicale Guzmán, Bandala & Montoya (1994), specie presente in Messico; Tricholosporum violaceum Halling & Franco-Mol. (1996), specie presente in Costa Rica; Tricholosporum laeteviolaceum D.A. Reid, Eicker, Clémençon & Cec. Roux (1998), specie presente in Sud Africa; Tricholosporum nodulosporum (Babos & Bohus) Contu (2000), specie propria del territorio ungherese; Tricholosporum tetragonosporum (Maire) Contu & Mua (2000), specie osservata in Sardegna; Tricholosporum cossonianum (Maire) P.-A. Moreau & Contu (2007), specie presente in Africa del nord e in Europa; Tricholosporum palmense J. Fernández, P. Iglesias, S. Arauzo, F. Hidalgo & M. Oyarzabal  (2010), specie presente in Spagna; Tricholosporum caraibicum Angelini, Contu & Vizzini (2014), specie presente in Repubblica Dominicana.

Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán, ex T.J. Baroni, Mycologia 74 (6): 868 (1982) (Foto 4 - Foto 5) Etimologia: l’epiteto specifico “goniospermum” deriva dal greco “ gonios” = angolo e “spermius” = sperma, seme, per via della spore a forma angolosa. Basionimo: Tricholoma goniospermum Bresesadola (1881) Sinonimi: Tricholoma goniospermum Bres., Fungi tridentini. 2(8-10): 6 (1881) Tricholoma personatum var. goniospermum (Bres.) Rick, Iheringia, Sér. Bot. 8: 303 (1961) Tricholosporum goniospermum (Bres.) Guzmán, Boletìn de la Sociedad Mexicana de Micolgia 9: 61 (1975) Posizione sistematica: Fungi, Basidiomycota, Agaricomycotina, Agaricomycetes, Agaricomycetidae, Agaricales, Tricholomataceae, Tricholosporum.

Descrizione

Cappello: 3-16 cm di diametro. piuttosto carnoso, inizialmente globoso - emisferico tardamente spianato; cuticola asciutta, liscia, facilmente asportabile, dapprima grigio -lilla, poi grigio - ocraceo, giallo – paglierino (Foto 6). Orlo involuto negli esemplari giovani, poi disteso. Lamelle: fitte, intercalate da lamellule di varia lunghezza, sinuose e smarginate, separabili facilmente dalla carne del cappello, di colore grigio-violetto o rosa-lilla più o meno tenue (Foto 7), tendenti ad ingiallire negli esemplari vecchi. Gambo: 4-9 x 2- 3 cm, cilindrico o leggermente ventricoloso, attenuato in basso, carnoso, pieno, internamente fibroso, biancastro e pruinoso all’apice (Foto 8), grigio-giallastro verso la base, bruno sporco dopo la manipolazione. Carne: biancastra (Foto 9), virante prima al rosato allo strofinio e poi imbrunente, compatta, spessa nel cappello. Odore: di farina fresca. Sapore: gradevole. Habitat: cresce generalmente in file o semicerchi, sia in tarda primavera che in autunno, nei prati argillosi-calcarei, nei pascoli montani molto azotati, a causa del pascolo di bestiame, ma anche in zone aperte e soleggiate in boschi termofili di latifoglie. Specie rara e localizzata, simbionte micorrizica con alcune graminacee come la Festuca pratensis Huds. (Festuca dei prati) ed il Lolium perenne L. (Loglio) spesso presenti nei prati e nei pascoli. Spore: 8 - 9 x 5 - 7 µm, bianche in massa, ialine all’osservazione microscopica, di forma allungata, nodulosa-gibbosa, con tre o quattro protuberanze con angoli arrotondati. Basidi: 35 - 40 x 8 - 9,5 µm, di forma clavata e tetrasporici. Commestibilità: si tratta di una specie commestibile che dovrebbe essere salvaguardata data la sua rarità.

Osservazioni Il Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán ex T.J. Baroni si può ritenere un fungo piuttosto raro, anche se nelle aree ben circoscritte di crescita la produzione generalmente è abbondante perchè solitamente si sviluppa in famiglie numerose. Questo fungo risulta abbastanza facile da determinare sul campo quando è maturo e le lamelle presentano un tenue colore violetto-grigio o rosa-lilla. Più difficoltosa è la determinazione del fungo immaturo, quando le lamelle presentano il colore bianco crema, in tal caso la microscopia è di grande aiuto per forma particolare delle spore, gibbose a croce. Per il colore del cappello nocciola chiaro, simile alla crosta di pane, l’odore della carne di farina fresca e la crescita in gruppi che formano dei cerchi nei prati e negli spazi aperti dei boschi potrebbe essere confuso con la Calocybe gambosa (Fr.) Donk, già Tricholoma georgii (L.) Quél., chiamato comunemente Prugnolo, che però cresce di preferenza sotto Crataegus monogyna Jacq. (Biancospino comune) e possiede spore lisce di forma ovata – ellittica. Anche la Rhodocybe gemina (Paulet) Kuyper & Nnoordeloos che presenta odore farinaceo e cappello di colore ocraceo potrebbe indurre ad un errore determinativo considerando esclusivamente le caratteristiche morfologiche e organolettiche. La Rhodocybe gemina (Paulet) Kuyper & Nnoordeloos ha solitamente dimensioni minori ha spore ocra rosate in massa, finemente verrucose e di forma elissoidale, lamelle parzialmente decorrenti, biancastre, mai violacee, con crescita in boschi di conifera, Picea abies (L.) H. Karst. (Abete rosso). Specie simile al Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán ex T.J. Baroni, per lo stipite con evidenti tonalità violacee o lilla, il cappello carnoso con l’orlo involuto e la crescita spesso in cerchi concentrici è la Lepista personata (Fr.) Cooke = Lepista saeva (Fr.) P.D. Orton, che presenta però, con il referto microscopico, spore dimensionalmente di 6-7 x 4-5 µm, di forma ellissoidale finemente verrucose. Osservando il Tricholosporum goniospermum (Bresadola) Guzmán ex T.J. Baroni dall’alto potrebbe inizialmente indurre a pensare, per il colore ocraceo pallido sfumato di violetto del pileo, di trovarsi in presenza del Cortinarius anserinus (Velenovsky) Rob. Henry, ma constatata l’inesistenza di una cortina e appurato che non si tratta di un fungo ocrosporeo, si scarta, ovviamente l’ipotesi che possa trattarsi di un fungo appartenente al genere Cortinarius (Pers.) Gray.

Dati sulla raccolta studiata Un gruppo di molti esemplari, non in ottime condizioni, di questa entità sono stati trovati per la prima volta il giorno 24 giugno 2011 e la seconda volta il giorno 15 maggio 2012. Coordinate geografiche: Latitudine 46° 6' 45.5" - Longitudine 13° 7' 34". UTM zona: 33. Altezza 193 s.l.m

Per la nomenclatura fungina e per la corretta attribuzione delle autorità ai singoli taxa  si è fatto riferimento, in quasi tutti i casi, a http://www.indexfungrum.org e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx. Per quanto riguarda le abbreviazioni dei nomi degli autori nei taxa fungini, si è fatto riferimento a quelle proposte in “Authors of Fungal Names” in Index Fungorum, unanimemente riconosciute e rese obbligatorie dalle più importanti riviste micologiche internazionali.

Tutte le foto sono dell’Autore. BIBLIOGRAFIA

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DIDASCALIE DELLE FOTO

Foto 1 - Tricohloma goniospermun da Iconographia Mycologica  Bresadola
Foto 1 - Tricholoma goniospermun da Iconographia Mycologica  (Bresadola).

Foto 2 - Localizzazione territoriale delle raccolte
Foto 2 - Localizzazione territoriale delle raccolte.

Foto 3 - Localizzazione territoriale delle raccolte
Foto 3 - Localizzazione territoriale delle raccolte.

Foto 4 - Tricholosporum goniospermum
Foto 4 - Tricholosporum goniospermum.

Foto 5 - Tricholosporum goniospermum
Foto 5 - Tricholosporum goniospermum.

Foto 6 - Ingrandimento del cappello
Foto 6 - Ingrandimento del cappello.

Foto 7 - Particolare ingrandito delle lamelle
Foto 7 - Particolare ingrandito delle lamelle.

Foto 8 - Colorazione biancastra della carne
Foto 8 - Colorazione biancastra della carne.

Foto 9 - Pruina allapice del gambo
Foto 9 - Pruina all'apice del gambo.